mercoledì 23 luglio 2008

COME SONO LONTANI QUEI TEMPI....


.... quando mio figlio Federico, appena sceso dalla cabina alla stazione a monte di Klausberg in Valle Aurina disse " ... sono stanco, non ne posso più, io mi fermo qui!" Aveva forse quattro anni e di camminare in montagna, non ne voleva sentire ragione. Dovevi inventarti di tutto per farlo procedere .... " e guarda qui c'è un fungo" oppure "ho visto uno scoiattolo attraversare la strada" o meglio "... chissa che mucca grande ha fatto questa cacca".... o cose del genere, il tutto per avvicinarsi al primo rifugio o malga, scelte obbligatoriamente per la presenza di qualche gioco per bambini (scivoli, altalene, sabbia, animali e altre cose che potessero stimolarlo ad arrivare alla meta). Adesso invece la musica è cambiata..... "Papà, come sei lento, dai accelera" altrimenti non arriviamo più!! E quante cose mi chiede, quanta curiosità da parte sua. Reduci da una breve vacanza in Val Pusteria, dove abbiamo raggiunto, il Rifugio Roma, su di un bellissimo sperone di roccia sotto il ghiacciaio del Collalto, il Rifugio Fodara nel Parco Sennes -Fanes ed il Lago Lagazuoi sopra il Rifugio Scotoni, posso finalmente affermare di aver un "figlio camminatore" e appassionato di montagna. Certamente la sua struttura fisica lo favorisce, dove io cerco il sasso sicuro per appoggiare il piede, lui lo sfiora e passa oltre... Sono contento perchè sono riuscito a trasmettere a lui quella passione per la montagna che prima mio zio Antonio (Tognolo), mio padre e poi l'altro mio zio Antonio mi hanno trasmesso da piccolo e che io ho coltivato negli anni.... Che bei ricordi, salire al Rifugio Contrin ai piedi della Marmolada. Ricordo, forse avrò avuto 8 anni, quando arrivati alla partenza del sentiero per il Rifugio, trovammo tantissima gente vestita con i costumi locali, e mio padre, tirando giù il finestrino della macchina chiese ad uno di loro di che festa si trattasse... Questi, un po' indispettito, gli rispose anche in malamaniera che si trattava di una festa ladina e si meravigliava che mio padre non lo sapesse o non lo avesse capito..... o non lo sapesse. A mio padre, per quello che mi posso ricordare, non mancava il sarcasmo e l'ironia gli rispose "... ma lei sa cos'è e quand'è la festa di Sant'Antonio a Zugliano?".
Mi soffermo sul fatto che i bambini hanno molta più energia degli adulti e non esistono itinerari troppo faticosi per loro. Molti genitori affermano di non poter camminare perchè hanno i bambini, in realtà non ne hanno alcuna voglia loro!! Dopo una passeggiata di tre o quattro ore, mentre noi adulti cadiamo stremati, loro hanno forza ed energia per giocare a calcio a rincorrersi... Questo succede ogni volta che con il nostro gruppo siamo in escursione....Noi utilizziamo le pause per mangiare e riposarci loro per mangiare un panino al volo e correre dietro ad un pallone...